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  • Deltaplano e parapendio, trionfi del 2010 e sfide del 2011
    Ancora un anno positivo per il mondo del volo libero in deltaplano e parapendio: i piloti italiani si confermano ai vertici internazionali delle due specialità. Il 2010 si chiude con il doppio oro ai campionati europei di parapendio, in Austria, dove Luca Donini, di Molveno (Trento) e gli azzurri si aggiudicano i titoli individuale ed a squadre per la seconda volta in pochi anni. Nel 2009 dai mondiali in Messico erano tornati con la medaglia d'argento. L'estate scorsa in Umbria la nazionale di deltaplano ha vinto i campionati pre-mondiali e in Spagna quelli europei, dopo la conquista nel 2009 dei titoli del mondo a squadre ed individuale con il trentino Alex Ploner.
    L'Italia è al primo posto nel ranking mondiale.
    Il prossimo agosto ci rimetteremo in gioco stavolta anche come organizzatori, visto che la 18.a edizione dei campionati del mondo di deltaplano avrà come sfondo le splendide scenografie del Monte Cucco, presso Sigillo (Perugia) e quelle medievali delle cittadine umbre che piloti di
    tutto il mondo sorvoleranno, vestigia ancora più spettacolari viste dall'alto, a bordo di questi mezzi privi di motore che, sfruttando l'azione del sole sui pendii e le correnti ascensionali da esse prodotte, sono in grado di percorrere centinaia di chilometri.
    Il comprensorio del Monte Cucco, grazie alla fortunata collocazione rispetto ai venti ed i rilievi, è storicamente uno dei luoghi più apprezzati per il volo libero, frequentato da centinaia di piloti che colorano il cielo con ali variopinte. Da qui i tracciati di gara sconfineranno nelle vicine
    Marche, verso il mare Adriatico.
    Se i migliori scalano le vette delle classifiche, alla federazione resta l'inderogabile compito di organizzare migliaia di piloti riuniti in 150 associazioni, mentre la formazione è affidata a 50 scuole che portano l'allievo al conseguimento dell'attestato VDS (volo da diporto e sportivo),
    obbligatorio per legge ed impropriamente detto brevetto. In pratica il passaporto per visitare il cielo.

    Ulteriori informazioni e contatti utili:

    per ulteriori informazioni sui campionati del mondo di deltaplano contattare
    Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi@alice.it - http://www.flafly.net - sito ufficiale: http://www.cucco2011.org

    per ulteriori informazioni sulla nazionale di parapendio contattare Alberto Castagna - castagna@telemako.it

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  • Parapendio a Bergamo, e a Latina il Trofeo Pupo
    16/10/2010 - A Bergamo, esattamente ad Albino in Val Seriana, il 24 ottobre si terrà il tradizionale raduno di parapendio, un appuntamento fisso nel calendario del volo libero. Organizzato dall'associazione Ali Orobiche, l'Albino Meeting prevede una gara individuale di precisione in atterraggio con decollo dal Monte Rena, nella frazione di Ganda di Aviatico, località vicina alla più nota e turistica Selvino. L'accesso al decollo di piloti e spettatori avverrà facilmente grazie alla funivia che collega questa località montana da Albino in valle.
    Dopo la fase di decollo, prevista a partire da mezzogiorno, i piloti affronteranno un volo la durata del quale dipenderà dalle condizioni meteo; infatti la tecnica di volo senza motore in deltaplano o parapendio deve obbligatoriamente tenere in considerazione lo stato del tempo per garantire la necessaria sicurezza. Al termine tenteranno di centrare un bersaglio posto all'atterraggio ufficiale in territorio Bondo Petello, frazione di Albino. I voli dovranno cessare entro le 17 per lasciar posto alle premiazioni. Come di consueto, prevede una nutrita affluenza anche da fuori regione.
    A Norma (Latina) circa 110 piloti provenienti da tutta Italia hanno animato il Trofeo Pupo, organizzato dall'associazione Paranormali. L'appuntamento, inizialmente previsto nel primo fine settimana di ottobre, è stato spostato a quello successivo, causa le pessime condizioni del tempo, col rischio di cancellazione definitiva.
    Il rinvio non ha comunque intaccato il successo di partecipazione, pur con una sola prova disputata sulla distanza di 50,7 km. Nella classifica assoluta il bolognese Alberto Vitale precede Roberto Marchetti (Lecco) e l'alto atesino Peter Gebhard (nella foto, da sinistra: Roberto Marchett, Alberto Vitale e Peter Gebhard).
    Claudio Mancino di Feltre (Belluno) si aggiudica la classifica sport (nella foto, da sinistra: Cristoforetti Samuel, Claudio Mancino e Damiano Zanocco).








    Silvia Buzzi Ferrrais (Milano) è risultata la migliore delle pilote in gara; la classifica a squadre è stata vinta dall'associazione emiliana Spiritolibero (nella foto, da sinistra: Gabriella Corradi (Vicenza), Silvia Buzzi Ferrrais (Milano) e la laziale Sonia Contarini).











    Informazioni e contatti utili:
    per ulteriori informazioni su Albino Meeting contattare Giuseppe Cividini - giuseppe.cividini@virgilio.it - http://www.aliorobiche.it/

    per altre informazioni sul Trofeo Pupo, contattare Susanna Amori -mailto:-susanna.amori@lottomatica.it - http://www.paranormali.net/trofeopupo2010

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  • Parapendio in gara nei cieli del Lazio
    29/09/2010 - L'associazione di volo libero Paranormali e la città di Norma (Latina) ospiteranno i prossimi 1, 2 e 3 ottobre la seconda edizione del Trofeo Pupo, gara nazionale di parapendio che rientra nel circuito della Coppa Italia. I numeri lusinghieri relativi alla partecipazione (160 piloti preiscritti,
    anche se gli ammessi saranno al massimo 130) fanno dell'appuntamento laziale una grande competizione ed esibizione sportiva per gli appassionati del volo senza motore.
    Norma sorge tra i monti Lepini e il Mar Tirreno ed è situata su un altopiano di 400 metri che guarda la piana Pontina da una falesia. Gode di un clima particolarmente mite e favorevole al volo libero grazie alla vicinanza del mare e di questa catena montana.
    Il decollo dal quale spiccheranno il volo i piloti è situato nella preziosa area archeologica dell'antica città di Norba, a 430 meri d'altezza. Un costone di 25 km facilita il veleggiamento di questi mezzi che si reggono in cielo sfruttando le correnti d'aria ascensionali, provocate
    dall'irraggiamento del suolo.
    I maggiori rilievi della zona sono il monte Semprevisa (1500 m) e il monte Lupone (1350 m). Nel campo di gara sono compresi i centri di Sermoneta, Sezze, Cori, Bassiano, estendendosi verso
    sud fino a Terracina.
    Il 16 e 17 ottobre avrà luogo la Coppa delle Regioni di parapendio che vedrà impegnati i piloti già partecipanti ai vari campionati regionali. Teatro della gara sarà il magnifico scenario di Poggio Bustone (Rieti), sito apprezzato da tutti i piloti di volo libero. Organizzazione a cura
    dell'associazione Outdoorsports in collaborazione con l'associazione Il Pulcino.
    La conca retina è nota per le eccellenti condizioni meteorologiche, adatte al volo in parapendio tanto da ospiare i campionati italiani la scorsa primavera e la finale di Coppa del Mondo lo scorso anno.
    È prevista un'affluenza massima di circa 130 piloti, numero difficilmente superabile per garantire ai partecipanti la necessaria sicurezza, considerando dimensioni dei mezzi e conseguente occupazione dello spazio aereo.

    Informazioni e contatti utili:

    Gustavo Vitali - Ufficio Stampa Fivl - Federazione Italiana Volo Libero - http://www.fivl.it/ - vitali.stampa@fivl.it - skype: gustavo.vitali

    Per altre informazioni sul Trofeo Pupo, contattare Susanna Amori - susanna.amori@ottomatica.it -www.paranormali.net/trofeopupo2010/

    Per altre informazioni sulla COPPA DELLE REGIONI, contattare Giuseppe Mastromichele - info@outdoorsports.it
    http://www.outdoorsports.it/
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  • 30 anni in volo tra le nuvole a Bergamo e Bolzano
    08/09/2010 - Domenica 19 settembre a Palazzago (Bergamo) l'associazione Volo Libero Bergamo festeggerà il suo trentesimo anniversario. Si tratta di una data importante per i 70 piloti che praticano il volo in deltaplano e parapendio nelle fila di questo sodalizio e per i tanti che vi hanno militato, molti ancora in contatto con i colleghi di oggi.
    La data testimonia pure quanto il volo libero, entusiasmante disciplina che sfrutta come motore l'energia del sole e delle correnti d'aria ascensionali, conseguenza dell'irraggiamento del suolo, sia solidamente attestato tra le attività sportive e del tempo libero in provincia, come nel resto d'Italia.
    Le prealpi Orobiche e le valli bergamasche sono una palestra invidiabile per la pratica del volo libero, attività che qui annovera club e scuole: a Caprino Bergamasco, ad Albino, in Val Gandino ed a Rovetta.
    Per i 30 anni del Volo Libero Bergamo si attendono piloti, amici e semplici curiosi un po' da tutta la regione. Dopo il ritrovo verso mezzogiorno, dai decolli in Roncola e sul Monte Linzone inizieranno i voli che culmineranno nel vasto atterraggio di Palazzago con una gara di precisione. Seguiranno premiazioni e buffet.
    Difficile stabilire orari precisi: il volo libero è fortemente legato alle condizioni meteo ed ai capricci del tempo che condizionano ogni programma.
    Contemporaneamente il Falken Club di Falzes (Bolzano) festeggerà il 35° anno di attività, il 17, 18 e 20 del mese. Per la ricorrenza presso Campo Tures, avrà luogo un Air Show con varie pattuglie acrobatiche, dimostrazioni di aeromodelli, aerei ed elicotteri, paracadutismo, alianti, palloni aerostatici ed ovviamente parapendio e deltaplani, presente per questa specialità il campione del mondo Alex Ploner, l'azzurro che detiene il titolo mondiale. A coronare il tutto un
    festival di musica country al Palazzetto dello Sport.

    Per ulteriori informazioni sul 30° anniversario Volo Libero Bergamo contattare: Gustavo Vitali - gustavo@vololiberobergamo.it - http://www.vololiberobergamo.it/ - skype: gustavo.vitali.

    Per ulteriori informazioni sul 35° anniversario Falken Club di Falzes (Bolzano) e Air Show contattare: Karlheinz Ausserhofer - info@falkenclub.com - http://falkenclub.jimdo.com/.


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  • Pre-mondiali deltaplano, si impongono l'Italia e Ruhmer
    Con la vittoria dell'Italia, già campione del mondo e d'Europa, si è chiuso il campionato pre-mondiale deltaplano che ha impegnato per una settimana 144 piloti confluiti in Umbria presso il sito di volo di Sigillo (Perugia). L'evento apre la strada ai mondiali che si terranno nello stesso posto e periodo il prossimo anno.
    L'ultima giornata di gara ha messo a dura prova partecipanti ed organizzazione, causa le condizioni meteo incerte che già avevano determinato la cancellazione di tre delle sette gare previste. Sul decollo del Monte Cucco ha iniziato a piovere poco dopo le 14 con i piloti già in
    volo; rovesci sparsi si sono verificati lungo i circa 88 km di percorso. I direttori di gara hanno vigilato incessantemente sulle evoluzioni del tempo per non mettere a repentaglio la sicurezza dei volatori.
    Il tracciato di gara ha portato i deltaplani dapprima su Colfiorito di Foligno, poi a Scheggia ed infine ritorno a Sigillo, meta raggiunta da circa 100 piloti, i primi 30 nell'arco di pochi minuti. Migliore in questa ultima tappa l'americano Jeff O'Brien, seguito da Manfred Ruhmer (Austria) e
    dall'azzurro Cristian Ciech.
    La classifica finale sulle quattro giornate valide consacra la vittoria dell'inossidabile Manfred Ruhmer con due vittorie e due secondi posti, davanti a Jonny Durand (Australia) e Primor Gricar (Slovenia). In quella a squadre, dietro gli azzurri Alex Ploner e Christian Ciech (Trento), Davide
    Guiducci (Reggio Emilia), Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso), gli alto atesini Karl Reichegger ed Anton Moroder, coordinati dal CT Flavio Tebaldi (Varese), si piazzano Austria, Francia e Brasile. Migliore tra le donne la russa Julia Kucherenko.
    Alcune curiosità: i piloti hanno volato globalmente per circa 1000 ore e percorso 36000 km grazie all'energia più naturale, quella del riscaldamento del suolo da parte del sole che provoca correnti d'aria ascensionali e permette a deltaplano e parapendio, privi di motore, di mantenersi in volo e percorrere tragitti considerevoli.

    Informazioni utili:
    addetto stampa per i pre-mondiali deltaplano:
    Fabio Loro - fabio.loro@gmail.com - skype: fabio.loro
    sito ufficiale http://www.cucco2011.org/
    notizie e foto: http://montecucco2010.blogspot.com/
    http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/cucco-2010-cronaca.html

    CT della nazionale italiana deltaplano
    Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi@alice.it -
    http://www.flafly.net/



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  • Deltaplano, l'Italia campione d'Europa
    25/07/2010 - D'un soffio sull'Austria, l'Italia, già campione del mondo di deltaplano, vince anche il titolo europeo in nove combattute gare nei cieli di Ager (Catalogna, Spagna), villaggio situato nella valle omonima a nord della regione del Noguera, zona pre pirenaica.
    Presenti 22 nazioni per complessivi 91 piloti, alle spalle dell'Italia si sono classificate Austria e Svizzera. Gli austriaci hanno vinto oro ed argento individuali con Gerolf Heinrichs e Thomas Weissenberger, seguiti dall'ungherese Attila Bertok. Alessandro Ploner (Trento), campione del mondo in carica, ed Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso), i meglio piazzati tra
    gli azzurri.
    Facevano parte della squadra nazionale anche Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Reggio Emilia, Filippo Oppici di Parma, l'alto atesino Anton Moroder, campione italiano 2010, e Marco Borri di Biella. In particolare Ploner e Ciech si sono distinti vincendo una task ciascuno.
    Impegnativi i percorsi di gara, tra i 67 e 194 km, che si sono sviluppati nella valle di Ager, limitata a nord dalla catena del Montsec, a sud della Sierra de Montcls, con il Coll d'Ares (1586 m) ed il monte Sant Alís (1675 m) quali cime più salienti.
    Il prossimo appuntamento per i piloti di deltaplano sarà dal 30 luglio al 8 agosto a Sigillo (Perugia) per le gare pre-mondiali, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo nel 2011.
    Nel frattempo a Malcesine (Verona), nella cornice del lago di Garda, si è tenuta Adrenalina Splash, una festa di volo in parapendio organizzata dal Paragliding Malcesine, con aggiunta di esibizioni di bike trial, base jumper, musica dal vivo e buona cucina. Nella gara acro ha vinto il pilota locale Roberto La Fauci, secondo il tedesco Ralf Reiter e terzo un altro pilota del posto, Italo Miori. Gli atterraggi in acqua, con recupero di piloti ed attrezzature tramite quattro gommoni predisposti ad hoc, hanno divertito il pubblico presente, mentre chi non sbagliava terminava il suo volo lungo la riva del lago o su una zattera galleggiante.

    Per altre informazioni sul 17° Campionato Europeo di deltaplano contattare:
    Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi@alice.it
    http://www.flafly.net/ - sito ufficiale http://www.ager2010.com/

    Addetto stampa per i pre Mondiali deltaplano:
    Fabio Loro - fabio.loro@gmail.com
    skype: fabio.loro - sito ufficiale http://www.cucco2011.org/

    Per altre informazioni su Adrenalina Spash contattare:
    Claudio Chiarani - claudio.chiarani@gardatrentino.com







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  • Deltaplano in Umbria, e nel Maltese la Coppa del Mondo
    15/07/2010 - Dal 30 luglio all'8 agosto presso il Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l'Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo nel 2011. Il comprensorio del Monte Cucco è universalmente noto ai cultori del volo libero in deltaplano e parapendio, quello che si effettua senza motore, sfruttando le correnti d'aria ascensionali come propellente.
    L'Italia vive un eccellente momento in questa disciplina. Proprio a Sigillo nel 2008 la nazionale ha conquistato il titolo mondiale nella categoria "ali rigide", vale a dire i deltaplani più innovativi e performanti, e l'oro individuale con il trentino Alex Ploner. Il successo è stato bissato nella categoria "ali flessibili", cioè i deltaplani tradizionali, lo scorso anno in Francia, ancora una volta con Ploner medaglia d'oro ed il team ai vertici mondiali, titoli da difendere l'anno prossimo in Umbria. Italiana anche l'azienda che produce le ali campioni del mondo, la Icaro di Laveno Mombello (Varese).
    A San Potito Sannitico (Caserta), dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina e Grecia, si è conclusa con gran successo la tappa italiana di Coppa del Mondo di parapendio (PWC). Il merito va al club Le Streghe che ha portato 125 piloti provenienti da 32 nazioni a volare sull'Appennino centro-meridionale, nel tratto del Massiccio del Matese al confine tra Campania e Molise. Qui, negli splendidi panorami che dalle aspre pendici del Monte Miletto (2050 m) si aprono sui laghi di Letino e Gallo fino ad abbracciare il mar Tirreno, l'Adriatico ed i monti dell'Abruzzo, il francese Luc Armant e la ceca Renáta Kuhnovà hanno vinto la gara maschile e femminile, seguiti dallo sloveno Alijaz Valic e dal danese Andreas Malecki, il primo, dalla francese Seiko Fukuoka Naville e dall'austriaca Regula Strasser, l'altra. Classifica per nazioni: dopo Francia e Slovenia, l'Italia centra un ottimo terzo posto. La PWC prosegue con le tappe negli Stati Uniti, Portogallo e la finale di Denizli (Turchia).

    Addetto stampa per i pre-mondiali deltaplano:
    Fabio Loro - fabio.loro@gmail.com - skype: fabio.loro.
    CT della nazionale italiana deltaplano Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi@alice.it -
    sito ufficiale http://www.cucco2011.org/

    Per altre informazioni sulla Coppa del Mondo parapendio contattare:
    Leone Antonio Pascale - leoneantonio.pascale@libero.it.
    Antonio Correale - 338 1590554 - antonio@ultranet.it - http://www.matesecup.it

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  • Titolo deltaplano in Alto Adige, e 80 donne in parapendio
    09/07/2010 - I cieli dell'Alto Adige, una regione dove il volo libero è di casa, hanno ospitato l'edizione 2010 dei campionati italiani di deltaplano ed i piloti locali non hanno mancato l'appuntamento con il podio.
    Ha vinto il titolo Anton Moroder, davanti a Christian Ciech, trentino di nascita e varesino d'adozione, e Karl Reichegger. Organizzate dall'associazione DFC Pfalzen, sono state giornate difficili dal punto di vista meteorologico: forte vento e robuste turbolenze hanno messo a dura prova i 46 piloti in gara su percorsi dagli 85 ai 104 km. Dal decollo di Plan de Corones (2260 metri) questi hanno potuto effettuare quattro manches valide toccando Canazei, le valli Gardena e Badia, il paese di Valles e sfiorare Dobbiaco prima di raggiungere l'atterraggio di Falzes (997
    metri) con quote attorno ai 3900 m.
    Si è chiusa con successo She.Fly, raduno nazionale di 80 donne pilota di parapendio che ha richiamato folto pubblico presso l'atterraggio ufficiale del Club Scurbatt a Suello (Lecco).
    Il tempo ha regalato due giornate di volo e di condivisione di uno sport capace di dare emozioni e di arricchire l'animo. Dispiegando le ali al vento dal Monte Cornizzolo, le partecipanti hanno affrontato voli di cross nel circondario lariano. Alcune di loro godono di grande notorietà: Nicole Fedele, classe 1984, detentrice del record mondiale di distanza (km 164.6), Caroll Cattaneo
    Licini, pilota di livello mondiale e promotrice della Coppa del Mondo femminile, Laura Mancuso, autrice del libro "In volo senza confini, una storia d'amore, di volo e di condor" e Gabriella Corradi, che ha ricoperto il ruolo di presidente di uno dei club più importanti e numerosi d'Italia,
    l'Aeroclub Montegrappa. Erano presenti anche Luca Basso, presidente della FIVL, Alberto Castagna e Giorgio Corti della squadra azzurra di parapendio campione d'Europa 2010.
    Curiosità e voglia di sperimentare hanno spinto tante donne tra il pubblico a provare le emozioni del volo in biposto... tingendo per due giorni il cielo di rosa.

    Per informazioni sul CAMPIONATO DELTAPLANO contattare:
    Karl Reichegger - karl@schnitzerei.it - http://dfcpfalzen.jimdo.com/dolomiti-open-2010/
    Per informazioni su SHE FLY contattare:
    Milena Vaghi - press-shefly@libero.it
    Ida Poli - ida.poli@telemako.it - http://www.shefly.it/










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  • Parapendio, titoli italiani in Piemonte, Veneto e Alto Adige
    21/06/2010 - Organizzato con successo dall'associazione Outdoorsports, si è concluso nei cieli di Poggio Bustone (Rieti) il Campionato Italiano di parapendio, Trofeo Cerroni. Vittoria del torinese Marco Littamè, già campione italiano nel 2008, seguito dall'azzurro Joachim Oberhauser (Termeno, Bolzano) e dal neo campione d'Europa Luca Donini di Molveno (Trento). In campo femminile vittoria di Laura Montanari (Torino), mentre Petr Kostrhun (Repubblica Ceca), grazie alla formula open, vince la categoria sport, davanti a Moreno Tonin di Padova, a Piergiorgio Pintossi di Brescia ed al laziale Fabio Pasquali. Migliori squadre, nell'ordine, il Team Sud Tirol, gli emiliani dello Spiritolibero ed il V.L. Monte Bianco.
    Le brutte condizioni del tempo hanno messo a dura prova pazienza e capacità di piloti ed addetti ai lavori. Sole due manches delle sei previste sono state regolarmente disputate su percorsi rispettivamente di 51 e 47 km. Una terza, prevista sulla distanza di 102 km, è stata fermata per l'eccessivo rinforzare del vento mentre i 110 partecipanti erano in volo.
    Dal 30 luglio al 8 agosto presso il Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l'Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo il prossimo anno, quasi un riconoscimento per l'ottima posizione internazionale del volo libero italiano. Infatti gli azzurri detengono due titoli mondiali a squadre e due individuali di deltaplano, oltre a identici titoli europei di parapendio. La nazionale di questa disciplina si prepara ai pre-mondiali di metà luglio a Piedrahita (Spagna).
    Bravi i piloti italiani impegnati nella Coppa del Mondo di parapendio. Dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina, si sta svolgendo quella di Drama in Grecia. Dal 3 al 10 luglio si passerà a San Potito Sannitico (Caserta) per volare nello splendido scenario del Matese. Seguiranno Stati Uniti, Portogallo e la finale di Denizli (Turchia).

    Contatti utili: per il Campinato italiano parapendio, contattare Giuseppe Mastromichele - info@outdoorsports.it - http://www.outdoorsports.it/.
    Altre informazioni sulla nazionale parapendio contattare: Alberto Castagna - castagna@telemako.it
    Altre informazioni sui Campionati del Mondo deltaplano contattare: Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi@alice.it
    Altre informazioni sulla Coppa del Mondo parapendio, contattare: Leone Antonio Pascale - leoneantonio.pascale (AT) libero.it - http://www.matesecup.it



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  • Parapendio, due titoli europei per l'Italia
    08/06/2010 - Doppio oro europeo per l'Italia del parapendio: Luca Donini, di Molveno (Trento) e la nazionale italiana si aggiudicano i titoli individuale e a squadre per la seconda volta in pochi anni. Gli altri azzurri sono: Aaron Durogati (Merano, Bolzano), Joachim Oberhauser (Termeno, Bolzano), Christian Biasi (Rovereto, Trento), Alberto Vitale (Bologna), Martina Centa (Feltre, Belluno), il CT Alberto Castagna (Cologno Monzese, Milano) e l'aiutante Giorgio Corti (Suello, Lecco).
    I campionati si sono svolti ad Abtenau in Austria, non lontano da Salisburgo. Vi hanno preso parte 143 piloti provenienti da 33 nazioni che sui monti circostanti avevano a disposizione apposite aree di decollo tra i 1600 e 1832 m. Ovviamente i parapendio, sfruttando le correnti d'aria ascensionale, hanno raggiunto quote ben più elevate, talvolta fino a 3400 m, con forti ratei di salita (9 m/sec) specie sulle pareti dell'imponente massiccio montuoso del Dagstein.
    Inclementi le condizioni del tempo: pioggia e neve hanno costretto gli organizzatori a convalidare solo tre giornate di volo delle dieci previste, sospendendo le altre. Donini ha vinto due manches su tre; l'ultima, grazie anche ad un brillante terzo posto di Biasi su un percorso di oltre 134 km, è
    stata determinante per tutta la squadra. Alle spalle gli azzurri lasciavano Austria, Slovenia e Francia, mentre il nostro regolava l'austriaco Alex Schalber, secondo, ed il polacco Rafal Luckos, terzo. In campo femminile il podio segnava al primo e terzo posto le ceche Petra Slivova, e Renáta Kuhnová, con la francese Elisa Houdry alla piazza d'onore.
    La vittoria di Abtenau porta l'Italia al vertice assoluto nel panorama internazionale del volo libero, cioè senza motore. Al titolo europeo di oggi si affiancano i quattro mondiali in deltaplano, individuali ed a squadre. L'Italia il prossimo anno ospiterà i mondiali di questa disciplina a Sigillo
    in Umbria.

    Foto di Martin Scheel. Altre sue immagini all'indirizzo www.azoom.ch.

    Per ulteriori informazioni sul Campionato Europeo parapendio contattare: Alberto Castagna - castagna (AT) www.telemako.it.
    Sito ufficiale della manifestazione: http://em2010.ikarus-abtenau.at/.

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  • Giro d'Italia, trionfo in rosa per Ivan Basso
    30/05/2010 - Prima la grande impresa sulle difficili rampe del monte Zoncolan, nella 15esima tappa, poi l'energia sfoderata nelle tappe del Mortirolo e sabato in quella che affrontava la Cima Coppi sul passo Gavia. Dopo giorni di successo, per il ciclista varesino Ivan Basso è arrivata la meritata vittoria al 93esimo Giro d'Italia. Per il corridore si tratta del secondo successo nella Corsa Rosa, dopo quello del 2006; due successi separati da due difficili anni di squalifica per doping.
    La cronometro individuale di 15 km a Verona ha visto la vittoria di Larsson con 42" di vantaggio su Basso (15esimo). La medaglia d'argento è andata a David Arroyo, distaccato di 1'51", mentre Vincenzo Nibali ha mantenuto la terza piazza nei confronti di Michele Scarponi, sul quale alla partenza della tappa contro il tempo era in vantaggio per un solo secondo.

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  • Volo libero, tra Alto Adige, Lombardia e Sicilia
    25/05/2010 - Il Campionato Italiano deltaplani 2010 si terrà a Falzes (Bolzano) dal 19 al 27 giugno, organizzato dalla associazione DFC Pfalzen, con la Val Pusteria come splendida cornice. L'uomo da battere sarà l'azzurro Alex Ploner, attuale detentore del titolo italiano e campione mondiale in carica dopo la vittoria dello scorso anno in Francia. I decolli avverranno dal Plan de Corones a 2260 metri. Con buone condizioni meteo si potrà volare in mezzo alle Dolomiti, toccando verso est le Tre Cime di Lavaredo, a sud la Marmolada o Cortina d'Ampezzo, a nord Vipiteno, prima di toccare terra a Falzes (997 metri) all'atterraggio ufficiale della manifestazione. Infatti, sfruttando le correnti d'aria ascensionali, in deltaplano è possibile percorrere decine di chilometri, nel caso potrebbero superare i 150.
    A Suello (Lecco) il Club Scurbatt, che in dialetto significa "corvo", organizzerà nei giorni 26 e 27 giugno She Fly, Raduno Nazionale Donne Parapendiste d'Italia. Il tutto si svolgerà in uno dei più rinomati ed apprezzati siti di volo italiani, quello del Monte Cornizzolo. L'iniziativa ha il dichiarato obiettivo di raggruppare il maggior numero di donne che condividono la passione per il volo in parapendio, un piccolo, ma neppure troppo, universo destinato ad ingrandirsi in uno sport prevalentemente maschile.
    Il programma prevede una gara di precisione in atterraggio, momenti di festa con rinfreschi e premiazioni, voli in biposto per chi vuole provare l'emozione del parapendio ed avvicinarsi a questa fantastica attività, tavole rotonde e momenti di riflessione sul volo femminile, animati da molti ospiti fra i quali Laura Mancuso della fondazione Angelo D'Arrigo, autrice del recente libro "In volo senza confini".
    A proposito di Angelo d'Arrigo, nel comune di Letojanni (Messina) lo scorso 23 maggio una piazza è stata dedicata al celebre pilota di volo libero, scomparso nel maggio del 2006, presente la moglie Laura Mancuso che oggi anima la fondazione a lui dedicata. Non una mera commemorazione, ma una grande festa con volo di ultraleggeri, parapendio e paracadute, fra spettacoli di giocolieri, trapezisti e la partecipazione di Enrico Patuzzi, campione italiano di acrobazia in parapendio. Forte era il legame di D'Arrigo con questa terra: a Letojanni aveva fondato la sua scuola di volo, facendo della cittadina un punto di riferimento per tutti gli appassionati di parapendio e deltaplano.





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  • Giro d'Italia 2010, la Corsa Rosa giorno per giorno
    Amsterdam, 09/05/2010 - Puntuale come un orologio svizzero e attesa come di consueto da un folto numero di appassionati di ciclismo e non, che vivono la Corsa Rosa sia come sport, sia soprattutto come un momento di sano divertimento, alle 13,55 di ieri la 93esima edizione del Giro d'Italia ha avuto inizio.
    Sullo sfondo suggestivo dei canali di Amsterdam, i 198 corridori, appartenenti a 22 squadre, hanno corso i primi 8,4 km della crono, ai quali ne seguiranno altri 3.500, quando lo storico percorso avrà termine a Verona.
    Fra i protagonisti più attesi gli italiani Ivan Basso e Damiano Cunego, il campione del mondo Cadel Evans, che dopo due secondi posti al tour punta a diventare il primo australiano a vincere il Giro, lo spagnolo Carlos Sastre, quarto lo scorso anno, e il kazako Alexander Vinokourov, già primo quest'anno al Giro del Trentino e alla Liegi-Bastogne-Liegi. Sotto condizioni meteo sempre variabili, con un cielo plumbeo che a una pioggia improvvisa alternava pallidi raggi di sole, alle 13,55 il tedesco Matthias Russ è partito, dando il via alla prima tappa del Giro d'Italia 2010. Dopo il corridore della Milram sono partiti tutti i concorrenti con frequenza di 1’ tranne gli ultimi 22 (uno per squadra) che prenderanno il via ad intervalli di 2’. Per questa prima cronometro due rilevamenti cronometrici: al km 4,1 e all’arrivo km 8,4.
    Alle 17,18 è l'inglese Bradley Wiggins (nella foto) a segnare il miglior tempo, impiegando 4'56'' per percorrere 4,1 km, e confermando il primato al termine degli 8,4 km della cronometro con 10'18'', correndo a una media di 48,932 km/h. Lo segue Ivan Basso con 10'41''.
    «Sapevo che avrei avuto delle buone chance, ma non si sa mai cosa gli altri possano fare. Io però ho pensato solo a me stesso ed è andata bene», ha commentato entusiasta Wiggins, che ha indossato con emozione una maglia rosa che, ogni anno, porta il ricordo come per magia a storici campioni del passato come Coppi e Bugno. E il pensiero va all'indimenticata rivalità tra Coppi e Bartali, fino alle scalate del "Pirata".
    Oggi e domani altre due tappe del Giro fuori dai confini italiani: la Amsterdam-Utrecht (210 km) e la Amsterdam-Mittelburg (224). Martedì il giorno di riposo e il rientro in Italia.
    09/05/2010 - Farrar vince lo sprint, Evans nuova maglia rosa - È l'americano Tyler Farrar la stella dello sprint di questa seconda tappa del Giro d'Italia, la Amsterdam-Utrecht di 210 km, segnata anche da cadute, lividi e polemiche, e molto combattuta. Caduto quando mancavano circa quaranta chilometri al traguardo, Farrar ha recuperato grazie alla propria squadra, e uno sprint eccezionale ha fatto il resto. «Quello che volevo dal mio Giro era vincere una tappa, ora proverò a fare il bis», ha detto ai microfoni il corridore americano. L'australiano Cadel Evans, che in classifica generale precede di un secondo Farrar, è la nuova maglia rosa. Il suo predecessore, Bradley Wiggins, è arrivato con il secondo gruppo in compagnia di Sastre e Cunego pagando gli effetti di una caduta ai -41.
    10/05/2010 - La terza tappa a Weylandt, e Vinokourov maglia rosa - La terza tappa della Corsa Rosa, 224 km da Amsterdam a Middelburg percorsi oggi sotto forti raffiche di vento provenienti dal mare, è andata al corridore belga Wouter Weyland della squadra Quick Step. Weylandt è riuscito a battere allo sprint l'australiano Brown e il tedesco Forster.
    Sfortunato invece il leader della classifica generale Cadel Evans che, rimasto attardato per una caduta che ha frazionato in due il gruppo, ha perso la maglia rosa, che è stata conquistata dal kazako Alexandre Vinokourov (nella foto). In pochi giorni, il kazako ha così vinto la Liegi, decana delle classiche, e indossato l'ambito simbolo del Giro d'Italia,tutto a due anni e 8 mesi dall’annuncio della sua positività al Tour de France.
    12/05/2010 - Arriva Nibali e conquista la maglia rosa - Non era previsto che corresse, è stato ripescato all'ultimo momento per il caso Pellizotti ed è subito accorso per unirsi agli altri corridori. Ma Vincenzo Nibali, della squadra Liquigas-Doimo, nella quarta tappa del Giro non si è limitato a partecipare. Il siciliano ha strappato la maglia all'agguerrito Vinokourov, e adesso guida la classifica generale con 13'' su Basso e 20'' su Agnoli, suoi compagni. La tappa di oggi, la cronosquadre Savigliano-Cuneo di 33 km è stata disputata dopo le tre tappe olandesi e il giorno di riposo di ieri. La pioggia bagnava il percorso, dritto e in leggera pendenza.
    13/05/2010 - Quinta tappa, velocisti al palo, vince Pineau - Giornata particolare quella della quinta tappa, corsa da Novara a Novi Ligure, passando da Castellana, per totale di 168km percorsi su pianura, con i velocisti rimasti al palo e il dubbio crescente su quale delle squadre abbia davvero le forze per prendere le redini della corsa. Sulle terre del Campionissimo Fausto Coppi e di Girardengo, è Jerome Pineau a chiudere con successo la fuga avviata dal giapponese Arashiro e continuata da Voss e Fouchard. E intanto il siciliano Nibali comincia a prendere confidenza con la desiderata maglia rosa (nella foto, Nibali al fianco di Faustino Coppi, figlio del Campionissimo).
    Due erano i (facili) Gpm in programma oggi sulle colline che circondano Tortona: Avolasca e Passo Coppi. Gli ultimi chilometri sono interamente pianeggianti: il gruppo è passato sotto lo striscione d’arrivo prima di affrontare la breve salita di Gavi e tornare verso Novi Ligure con un circuito di 29,4 km. Insidiosa la curva a 1500 metri dal traguardo, considerata un punto cruciale in vista dello sprint per chi puntasse a vincere.
    14/05/2010 - Vince Llyod in fuga, Nibali ancora in rosa - Ancora una volta, nella sesta tappa, la Fidenza-Marina di Carrara (172 km), chi si aspettava che a vincere fossero i velocisti si è sbagliato. Per il secondo giorno, infatti, la gara si è risolta con una fuga da lontano. L'eroe del giorno è l'australiano della Omega-Pharma Lotto Matthew Lloyd, che ha vinto dopo una fuga di 128 km condotta in compagnia dello svizzero Rubens Bertogliati, della Androni-Diquigiovanni). A partire dal 45° chilometro, i due atleti hanno accumulato un vantaggio di 32'' nel giro di soli mille metri. Ma sulla salita verso Bedizzano, a circa 15 km dal traguardo, Bertogliati perde la sua ruota e Lloyd (nella foto, tratta da LaStampa.it) ci mette poco ad attaccare e a liberarsi dell'avversario, mentre dietro Hondo regola in volata il gruppo maglia rosa. Il gruppo è giunto a 1’16" da Lloyd e a nulla è valso il coraggioso tentativo di Alessandro Petacchi, che si è staccato da solo dal gruppo della maglia rosa nel tratto in discesa dopo la Spolverina, a circa 15 km dal traguardo La classifica generale resta invariata, con Nibali della Liquigas che continua a godersi la maglia rosa affermando che difende il simbolo anche da Ivan Basso, e che «a Ivan non dispiace, a parti invertite sarebbe uguale».
    15/05/2010 - Settima tappa, l'impresa nel fango di Evans - Un pomeriggio da eroi quello di oggi, una tappa da disputare impavidamente, lungo le famose "strade bianche" su cui si sono abbattuti pioggia, vento, nebbia e fango. Così si può riassumere la settima frazione del Giro d'Italia, la Carrara-Montalcino di km 220. Tra sterrati e salite, i corridori emersi dal fango hanno riscritto la classifica del Giro d'Italia. Il campione del mondo Evans ha regolato in volata un bravo Damiano Cunego e Alexandre Vinikourov (nella foto, tratta da Repubblica.it, il duello Evans - Vinokourov).
    Nibali, attardato da una caduta che ha coinvolto anche Basso, ha perso 2’01” e ha ceduto la maglia rosa, tornata adesso sulle spalle del kazako dell’Astana.
    La partenza è avvenuta alle 11,35 da Carrara nel ricordo di Gino Bartali. Si arrivava a Montalcino. I primi 110 chilometri si stendono pianeggianti sul litorale della Versilia. Dal Passo del Rospatoio (km 184,69) si apre un saliscendi tecnico e selettivo. Gli ultimi 19 chilometri possono cambiare gli equilibri anche in classifica. Perché chi fora o, peggio, cade sullo sterrato non riesce facilmente a ritornare sui primi.
    16/05/2010 - Vince Sörensen, mentre Vinokourov difende la maglia - Il temuto monte Terminillo non ha stravolto la classifica generale come si temeva. Nell'ottava tappa, 189 km da Chianciano Terme alla montagna cara ai romani, il kazako Vinokourov continua a difendere la maglia rosa, mentre la vittoria della frazione è andata al danese Chris Sörensen, della squadra Saxo Bank, che è partito con altri 16 atleti a 113 chilometri dall'arrivo e ha tamponato l'attacco di Simone Stortoni sulla salita finale, andando alla vittoria. Fra i big si è distinto solo Cunego, che ha tentato qualche attacco nella fase più dura della salita, ma senza riuscire a staccare Vinokourov. Nella prima parte di gara, sui saliscendi dell’Appennino centrale, si sono registrati ben sette ritiri: fra loro quello di Alessandro Petacchi, in difficoltà già nelle prime salite per fermarsi al 40° km. Il gruppo è rimasto compattto fino al Gran Premio della Montagna di Monte Nibbio. Lì, dopo una serie di attacchi, la comitiva si è frazionata in due tronconi: 17 corridori hanno preso il largo, fra loro il meglio piazzato nella generale è Johann Tschopp, 34° a 14’05”. I battistrada arrivano ad avere un vantaggio massimo di 2’55”.
    17/05/2010 - Vinokourov ed Evans sorprendenti, vittoria di Goss - Una corsa piena di emozioni la nona tappa del Giro d'Italia, da Frosinone a Cava de' Tirreni per un totale di 187 km. Su quello che sulla carta è un traguardo per ruote veloci, proprio una volata, rara fino a ora e inusuale rispetto agli sprint di gruppo, ha scritto il finale con la vittoria di Matthew Goss, il terzo australiano ad arrivare primo dopo Evans e Lloyd. Proprio l'assenza di un velocista in grado di primeggiare e di una squadra capace di formare un "treno" dedicato a questo tipo di arrivi ha infatti caratterizzato la frazione di oggi. Ma a dare un pizzico di originalità ci hanno pensato i primi due della classifica generale, Vinokourov (maglia rosa per il quarto giorno) ed Evans, che a 500 metri dall'arrivo hanno provato un colpo a sorpresa per vincere la tappa, stracciando previsioni e strategie. I due campioni non si sono accontentati di rimanere davanti al gruppo, ma hanno pure tirato la volata, riprendendo Bertogliati, scattato agli 800 metri. La festa del podio è di Goss, un trionfo per la Htc-Columbia. A seguire l'australiano, Filippo Pozzato E Tyler Farrar.
    La tappa è stata caratterizzata da una fuga a 4: Cheula, Stamsnijder, Barry e Ignatiev sono partiti al km 9 e sono riusciti ad accumulare fino a 4 minuti di vantaggio sul gruppo. Nel finale l’Astana si è messa a tirare a tutta, e Vinokourov è riuscito a guadagnare qualche metro su Evans, Basso, Garzelli e Scarponi. A circa 5 km dal traguardo il gruppo si è ricompattato. Ci prova Bertogliati, ma a vincere è Goss.
    18/05/2010 - Farrar vince a Bitonto e Vinokourov ancora in rosa - Tyler Farrar centra il bis e vince la Avellino-Bitonto, di km 230. Nella decima tappa del Giro d'Italia, anche questa volta adatta alle ruote veloci, finalmente un sole splendende e una temperatura di 20° hanno evitato agli atleti i guai dei giorni scorsi. Lo statunitense Farrar della Garmin, ben supportato dal compagno di squadra Julian Dean, è riuscito ad imporsi con facilità precedendo Sabatini e lo stesso Dean. Paura nel finale per l’incidente occorso a uno spettatore, caduto nel fossato del castello di Bitonto nei pressi dell’arrivo poco prima della volata. La sede stradale, occupata dall’ambulanza e dai mezzi di soccorso, è stata liberata a pochi minuti dell’arrivo dei corridori.
    La prima parte della tappa ha visto la fuga di Charles Wegelius (Omega Pharma-Lotto), Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale) e Dario Cataldo (Quickstep). I primi due atleti sono scattati all'8° km, Cataldo li ha raggiunti al 15°. I tre sono arrivati ad avere un vantaggio massimo di 7'50'' dopo 36 km di gara.
    Nella seconda metà di tappa, le squadre dei velocisti si sono piazzate davanti a tirare l’andatura e al km 214, a -16 da Bitonto, il terzetto in fuga è stato risucchiato. Gli ultimi duemilla metri sono stati un lungo susseguirsi di curve e controcurve, con Dean a trainare Farrar fino ai 250 metri dal traguardo, fino a quando l’americano è uscito e ha vinto, precedendo Fabio Sabatini e lo stesso Dean. Alle loro spalle McEwen (4°), Greipel (7°) e Hondo (8°). Invariata la classifica generale, con Vinokourov che precede Evans di 1’12” e Nibali di 1’33”.
    19/05/2010 - La fuga dei 56 stravolge la classifica, Porte maglia rosa - L'undicesima tappa del Giro d'Italia, 262 km da Lucera a L'Aquila, la più lunga della Corsa Rosa, con la sua pioggia battente e una serie di stranezze non ha mancato di riservare sorprese che hanno stravolto la classifica, affogando le ambizioni dei big. Resterà nella storia la fuga dal primo chilometro di 56 corridori che, di fronte all'inspiegabile tolleranza degli uomini di classifica, hanno tagliato il traguardo ben 13 minuti prima di Vinokourov e di tutti gli altri big. Il risultato è stata la vittoria del russo Evgeny Petrov, del team Katusha, che non arrivava primo dal 2002 e che si è imposto con 5'' di vantaggio sull'abruzzese Dario Cataldo (Quickstep) e sullo spagnolo Carlos Sastre (Cervelo), e la conquista della maglia rosa da parte di Richie Porte (Saxo Bank), ora leader della classifica generale.
    Sastre (nella foto in azione) ha 2’49" su Vinokourov, 4’01" su Evans, 4’19" su Basso.
    20/05/2010 - Trionfa Pozzato, primo successo di un ciclista italiano - Sotto un sole splendente, Filippo Pozzato, del team Katusha, ha vinto la dodicesima tappa del giro, 206 km che vanno Sant'Angelo a Porto Recanati, regolando in volata 10 fuggitivi. Per la prima volta da quando il Giro d'Italia 2010 ha avuto inizio, un corridore italiano vince la Corsa Rosa. A seguire sul traguardo Thomas Voeckler (Bouygues Telecom).
    Pozzato (nella foto, tratta da Corriere.it) è andato all'attacco poco prima dell'ultimo gran premio della montagna. Nel gruppo del campione c'erano Basso, Nibali, Cunego, Scarponi e Vinokourov, ma non Evans, rimasto solo nel gruppo inseguitori. Sul rettilineo finale è partito per primo Vinokourov, con Nibali alla ruota. Poi negli ultimi cento metri lo sprint con Pozzato che ha bruciato Voeckler. L'epilogo è avvenuto al termine di una tappa animata dalla fuga di Flens, Krivtsov e Kaisen, ripresi a una quindicina di chilometri dall'arrivo, e dalla tensione nel finale di tappa con il campione del mondo Cadel Evans che è letteralmente venuto alle mani prima con Mazzanti e poi con Righi, rei di "spezzare" i cambi (azione di disturbo di chi si inserisce nella fila di chi si dà il cambio a tirare) davanti al gruppo che inseguiva i dieci in fuga. Adesso Evans rischia sanzioni, probabilmente una multa. L'australiano Richie Porte difende ancora la maglia rosa.
    21/05/2010 - A Belletti la 13esima tappa, Porte ancora in rosa La 13esima tappa del Giro d'Italia 2010, la Porto Recanati-Cesenatico di 223 km, corsa tra mille emozioni accresciute dal ricordo sempre vivo di Marco Pantani, è andata per la seconda volta a un italiano, Manuel Belletti, della Colnago. Il ciclista azzurro ha vinto in volata, battendo Lewis che sul finire aveva ben 150 metri di vantaggio. La maglia rosa è ancora sulle spalle di Richie Porte.
    La seconda vittoria italiana in due giorni riporta la corsa lungo binari più tradizionali. Davanti al gruppo si sono viste le squadre di Basso e Nibali (con Evans sempre a ruota), quella di Arroyo e quella di Sastre. L’unico a evadere dal controllo è stato Vladimir Karpets (Katusha), tornato nelle posizioni che contano (1’04" su 1’12").
    La prima parte della frazione di oggi risaliva la costa adriatica fino a Rimini, poi lungo la Valmarecchia con due gran premi della montagna: Perticara e Barbotto (quest'ultimo con pendenza massima al 15 per cento nell'ultimo chilometro). Finale tutto in falsopiano discendente costellato di curve e controcurve. Dai -5 ai -2 km dal traguardo erano presenti rettilinei con numerose rotatorie. Ai 1.150 metri immissione in finale con due dossi dissuasori di velocità prima dell'ultimo chilometro.
    22/05/2010 - Nibali domina il Monte Grappa, Arroyo maglia rosa - È andata al siciliano Vincenzo Nibali la 14esima tappa del Giro d'Italia 2010, la Ferrara-Asolo di 205 km con il Monte Grappa da scalare ai meno 40. Grazie a una fuga nella discesa del Monte Grappa, Nibali è riuscito a staccare tutti e ad aggiudicarsi il terzo successo di tappa italiano, dopo quelli ottenuti da Pozzato e Belleti. Nibali ha staccato il compagno di squadra Ivan Basso (poi secondo), Michele Scarponi (terzo) e il campione del mondo Cadel Evans, con i quali aveva fatto il vuoto in salita e che sono arrivati a 23''.
    La maglia rosa va invece allo spagnolo David Arroyo, che è riuscito a scavalcare l'australiano Richie Porte, ora secondo a 39''.
    23/05/2010 - Basso eroe del Monte Zoncolan, Arroyo ancora in rosa - Il giorno in cui gli atleti della Corsa Rosa hanno affrontato lo Zoncolan, la salita più dura d'Europa, è stato anche il giorno dell'infaticabile Ivan Basso (nella foto, tratta da Corriere.it). Nella 15esima tappa del Giro d'Italia da Mestre al Monte Zoncolan, di 222 km, il varesino della Liquigas ha sbaragliato gli avversari, tornando a vincere dopo 4 anni (la sua ultima vittoria è quella della tappa di Aprica, del 27 maggio 2006). Basso ha ottenuto la vittoria aumentando progressivamente l'andatura negli 8 km conclusivi, staccando Cadel Evans. Ai meno 3,5 km dal traguardo, dove la strada ha una pendenza del 22 per cento, il varesino ha lanciato l'attacco decisivo allungando sul campione del mondo che non è riuscito a tenergli la ruota ed ha accusato ben presto una trentina di secondi di ritardo, per poi recuperare qualcosa quando la pendenza è leggermente diminuita, pur restando intorno al 15 per cento. Ma non appena la pendenza è tornata a farsi ancor più dura, nuovo cedimento di Evans. Più indietro c'era Cunego che riusciva a contenere il ritardo e ad essere tra i primi, mentre decisamente in crisi Nibali, protagonista sul Monte Grappa. La maglia rosa David Arroyo era ancora più indietro anche se è riuscito a conservare la maglia rosa.
    25/05/2010 - La grande scalata di Garzelli, Arroyo difende la maglia - Si è svolta su una delle salite più dure del Giro la 16esima tappa della Corsa Rosa, la cronoscalata di 12,9 km da San Vigilio di Marebbe a Plan de Corones. Una gara che ha visto venire fuori la grinta di Stefano Garzelli, il 36enne varesino della Acqua&Sapone, che ha chiuso la prova in 41'28'', precedendo di 42'' l'australiano Cadel Evans e di 1" Ivan Basso.
    Lo spagnolo David Arroyo continua a difendere la maglia rosa in testa alla classifica.
    26/05/2010 - Damien Monier primo sotto il traguardo di Peio - È andata al francese Damien Monier, della Cofidis, la 17esima tappa del Giro d'Italia, 173 km che vanno dalla Val Pusteria (partenza da Brunico) alla Val di Sole (arrivo a Peio Terme). Monier è riuscito a imporsi al termine di una lfuga partita al km 54, condotta inizialmente con altri 18 atleti. Ai -3 dal traguardo, il francese si è sbarazzato di Kruijswijk e Hondo ed è arrivato a braccia alzate sotto il traguardo di Peio (nella foto, tratta da Gazzetta.it, Basso, Nibali e Arroyo all'arrivo di Peio). Secondo è arrivato Hondo (Lampre), terzo Kruijswijk (Rabobank).
    Gli uomini di classifica sono arrivati a quasi dieci minuti dal vincitore. La Liquigas aveva provato anche il forcing finale (gli ultimi 3 km erano al 12%), ma nessuno si è staccato. Sul traguardo Scarponi ha piazzato lo scatto che gli ha permesso di mettersi alle spalle tutti i big della corsa: il marchigiano ha guadagnato un secondo su Basso, Nibali, Arroyo e Sastre. Chi ha perso qualcosa sono stati Sastre (cinque secondi), e Porte, Pinotti e Cunego: i tre hanno perso otto secondi.
    Arroyo porta ancora la maglia simbolo della Corsa Rosa.
    Il percorso di oggi prevedeva un Gran Premio della Montagna di 1^ categoria – il Passo delle Palade – quindi discesa verso Malè e arrivo a Peio Terme. L’ultima salita è lunga 9.500 metri ma quelli più ostici sono gli ultimi 3.000, con quattro tornanti e pendenze che toccano il 12%.
    27/05/2010 - Greipel vince allo sprint, classifica generale invariata - La 18esima frazione del Giro d'Italia 2010, 140 km da Levico Terme a Brescia, è stata vinta allo sprint dal tedesco Andre Greipel, della Htc Columbia, che ha letteralmente bruciato al traguardo il neozelandese Julian Dean, lasciando il terzo posto all'italiano Tiziano Dall'Antonia. A vincere la tappa ha provato fino all'ultimo Alan Marangoni (Colnago), che è andato in fuga dopo una ventina di chilometri insieme con il belga Olivier Kaisen. I due hanno raggiunto un vantaggio massimo di 2'45". Ma negli ultimi 10 chilometri il gruppo maglia rosa ha cominciato a spingere in maniera più convinta e il vantaggio dei due fuggitivi è sceso per la prima volta sotto il minuto. A quasi 4 km dal traguardo Kaisen si è rialzato sui pedali ed è stato riassorbito dal gruppo. Marangoni non si è dato per vinto e ha insistito nella sua azione. Ma è stato ripreso a circa 2 km dall'arrivo.
    La classifica generale resta invariata, con Arroyo in maglia rosa, seguito da Basso a 2'27" e da Porte a 2'44".
    28/05/2010 - Scarponi domina all'Aprica, e Basso si tinge di rosa - La 19esima tappa del Giro, 195 km da Brescia all'Aprica, è andata a due campioni delle due ruote, Michele Scarponi, che ha vinto la gara, e Ivan Basso (secondo sul traguardo davanti a Nibali), che ha conquistato la maglia rosa.
    La classifica generale ha subito cambiamenti, come previsto, dalla prima delle due tappe alpine in programma.
    Sin dai primi tornanti del Mortirolo Basso è riuscito a imporsi sugli avversari. Il capitano della Liquigas stacca Arroyo, Vinokourov e Evans, mentre gli restano agganciati il compagno di squadra Vincenzo Nibali e Michele Scarponi, i due che lo scorteranno fino all'arrivo.
    Arroyo riesce a recuperare nella discesa verso Edolo, ma sull'ultima salita verso l'Aprica Basso riprende a marciare con energia, fin quando, a 3 km dall'arrivo, il capitano della Liquigas respira già l'odore della maglia rosa. In classifica generale il varesino guida con 54” su Arroyo e 2'30” su Nibali, mentre Scarponi è quarto a 2'49”.
    29/05/2010 - Basso stravince sul Gavia, e aumenta il vantaggio - Nella 20esima tappa del Giro d'italia 2010, la Bormio-Tonale/Ponte di Legno di 178 km, i corrdori si sono trovati alle prese con una pista difficile da affrontare, caratterizzata com'era da tornanti innevati. Sul Gavia, tra freddo e asfalto bagnato, a trionfare è stato Ivan Basso, che ha difeso sul traguardo del passo del Tonale la maglia rosa, arrivando addirittura ad aumentare il suo vantaggio su Arroyo portandolo da 51" a 1'15".
    La ventesima tappa (178 km con partenza da Bormio) prevedeva quattro passi (Forcola, Eira, Foscagno e Gavia-Cima Coppi del Giro a 2.618 metri) prima dell'arrivo in salita al Tonale. Sulle rampe del Gavia sono fuggiti lo svizzero Tschopp e il trentino Gilberto Simoni,, ma è stato lo svizzero con uno sprint a conquistare la vetta, poi Simoni è stato ripreso in discesa dagli inseguitori. Il campione del mondo Cadel Evans va via dal gruppo della maglia rosa a 3 km dal traguardo. Sul Tonale arriva Tschopp a braccia alzate con 16" sull'australiano Evans e 25" su Basso che si prende anche otto secondi di abbuono. Grande lotta per il terzo posto: c'è un solo secondo tra Nibali e Scarponi (quarto) e dietro a 50" c'è il cronoman Evans.
    30/05/2010 - 21esima tappa, trionfo in rosa di Basso - Prima la grande impresa sulle difficili rampe del monte Zoncolan, nella 15esima tappa, poi l'energia sfoderata nelle tappe del Mortirolo e sabato in quella che affrontava la Cima Coppi sul passo Gavia. Dopo giorni di successo, per il ciclista varesino Ivan Basso è arrivata la meritata vittoria al 93esimo Giro d'Italia. Per il corridore si tratta del secondo successo nella Corsa Rosa, dopo quello del 2006; due successi separati da due difficili anni di squalifica per doping.
    La cronometro individuale di 15 km a Verona ha visto la vittoria di Larsson con 42" di vantaggio su Basso (15esimo). La medaglia d'argento è andata a David Arroyo, distaccato di 1'51", mentre Vincenzo Nibali ha mantenuto la terza piazza nei confronti di Michele Scarponi, sul quale alla partenza della tappa contro il tempo era in vantaggio per un solo secondo.


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